SUSCETTIBILE, la cucina “espressa” di casa Morinelli

In via Giuseppe Ungaretti numero 27, una stradina secondaria della zona residenziale di Pioppi, la piccola frazione marina del comune di Pollica in provincia di Salerno, nella parte più alta del caratteristico borgo cilentano, in un’area semicollinare pensile sopra la chiesa principale del paese, la terrazza del ristorante Suscettibile offre una vista mozzafiato sullo splendido mare blu del Cilento. “Dalla punta di Pioppi al faro di Palinuro” – specifica lo chef, Antonio Morinelli, che aggiunge, un po’ divertito e con una ironica ma sana consapevolezza – “Anche raggiungere questo posto, quello dove si trova il mio ristorante, è un’esperienza, da fare ovviamente!” 

Morinelli

I piatti di Antonio Morinelli, nascono tra le mura di quella che un tempo era la casa paterna, animata dalle scene di vita di quella famiglia legata fortemente alle proprie radici, alla terra in cui era, da sempre, stanziata e ai suoi frutti, che col tempo ha imparato ad apprezzare. Ecco, è da qui, da “un’esperienza di famiglia”, che trae origine “la passione per il cibo e il gusto per il cibo” – afferma, orgoglioso, lo chef di casa Morinelli. 

I sapori sinceri, quelli di una volta, fanno da cornice ad una cucina espressa che porta in tavola pietanze “modernizzate e nobilitate, allo stesso tempo, a base di materie prime eccezionali che raccontano il territorio, stagione dopo stagione”. 

Il menù che lo chef Antonio Morinelli propone ai suoi ospiti è “suscettibile”, nel senso di “variabile, perché soggetto alla stagionalità degli ingredienti. Le proposte culinarie cambiano in base alla disponibilità dei prodotti che si trovano al mercato, da quello ortofrutticolo, piccolo del posto, a quello ittico, del vicino porticciolo. Non mancano le primizie raccolte e trasformate nella “fattoria di famiglia”, come i fichi bianchi, dal gusto dolce e con una consistenza pastosa al punto giusto o l’olio extra vergine di oliva ricavato dagli oliveti di proprietà. 

Comunque sia, ogni piatto ha una storia a sé che vale la pena raccontare, e poi assaporare. 

polpette

Le polpette con le alici di Pioppi, un’antica ricetta di famiglia che lo chef del ristorante Suscettibile ha deciso di rivisitare, con un tocco di originalità straniera. L’ingrediente principale sono ovviamente le alici, il pesce azzurro per eccellenza, l’alimento principe della dieta mediterranea di cui Pioppi è stata dichiarata la capitale a livello mondiale. Un succulento antipasto preparato, oltre che con le alici fresche del mare del Cilento, pane raffermo impastato semplicemente con le uova e arricchito con il sapore complesso e leggermente “forte” della cacioricotta cilentana, noto presidio slow food; ingredienti, questi, dei cosiddetti piatti “del recupero del giorno prima”, che sposano appieno la filosofia “del riciclo” in cucina. Fa sicuramente la differenza l’impiattamento di queste polpette tanto apprezzate al primo assaggio quanto appositamente richieste. Elegantemente servite su una coulis, quasi artistica, di pomodorini gialli del Vesuvio, ormai un trend food nella “cucina d’autore”, “stemperata” da una sottilissima nota piccante, ereditata dai sapori intensi della cultura gastronomica americana misti a quelli, particolarmente aromatizzati, tipici della tradizione culinaria egiziana.  

“Il cibo è una forma di arte; è l’arte di tanti mestieri messi insieme, dal contadino al pescatore” – dice Antonio Morinelli – “si tratta di artigianalità, nel senso stretto della parola, perché si usano le mani, per raccoglierlo, lavorarlo, trasformarlo” aggiunge lo chef, che continua – “il cibo è come un’opera d’arte perché il suo piacere, dipende molto dal gusto personale”.  

Uno dei primi piatti più famosi del ristorante Suscettibile, riconosciuto come “il suo biglietto da visita”, è, senza dubbio, la purea di fave secche con alici del mare di Pioppi e pecorino. Una pietanza “da una grande personalità” – così la definisce lo chef Morinelli – “realizzata proponendo un legame azzardato” tra le alici, fresche dal sapore pieno, e il formaggio di pecora, sapido dal un gusto acuto, consistente; il tutto, però, perfettamente bilanciato dall’acidità delle fave. Questo piatto, in modo particolare, testimonia “il tentativo” che, ogni giorno, Antonio Morinelli fa nel portare innovazione nella sua cucina. Lo chef del ristorante Suscettibile rivisita volutamente le antiche ricette di famiglia, tenta di “rinverdirle” e non solo perché così facendo “diventano più utili alla nostra cucina espressa” – afferma – “ma soprattutto perché in questo modo” – aggiunge – “il cibo diventa più interessante, particolarmente piacevole al palato dei nostri ospiti; ecco perché ho sostituito le fave grezze con una purea dalla texture delicata”.   

alici

Suscettibile si presentadunque, come un “laboratorio di idee”, invenzioni, ricerche che lo chef Antonio Morinelli sperimenta, testa, diffonde con passione e per piacere, quale esperto di gusto e amante del buon cibo. Qui la tradizione gastronomica di famiglia incoraggia l’innovazione dei tempi moderni e fa spazio all’integrazione di culture gastronomiche diverse; una combinazione di sapori e profumi autentici che consente ai commensali di vivere un’esperienza culinaria dalla “qualità” indiscutibile! 

Felicia Mercogliano 

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