San Marzano DOP: la parola al Consorzio

san marzano

 

Molto spesso per consuetudine si è soliti definire “ San Marzano ” qualsiasi pomodoro pelato di forma allungata in scatola reperibile sugli scaffali dei supermercati in giro per il mondo. Tuttavia, l’unico vero pomodoro San Marzano è il “sarnese-nocerino”, cioè quello coltivato, prodotto, conservato e inscatolato nell’Agro Sarnese- Nocerino, che ha ottenuto il riconoscimento DOP dall’Unione Europea circa venti anni fa. Il presidente del Consorzio di Tutela del pomodoro San Marzano DOP, Fabio Grimaldi, adduce questo riconoscimento a una serie di fattori quali il metodo di coltivazione, cioè a filari su canne, i terreni fertili della zona, la presenza dell’intera filiera in un’area circoscritta che è appunto quella dell’Agro Sarnese-Nocerino. 

Quello del Consorzio è un lavoro certosino che comporta anche un lungo controllo perché un pomodoro possa definirsi DOP. Infatti, l’organismo di controllo, attraverso piani ben definiti, certifica i lotti di produzione del San Marzano DOP e chiaramente verifica che il disciplinare sia adeguatamente rispettato.

A seguito dei cambi repentini di stili di vita e delle abitudini di consumo dei prodotti alimentari, lo stesso disciplinare è in questo momento oggetto di forte revisione al fine di aggiornarlo ai tempi che corrono.  <<In cucina c’è sempre meno tempo>> sottolinea Fabio Grimaldi << per cui l’interesse dei consumatori è sempre più rivolto verso prodotti a più alto contenuto di servizio quindi verso quelli più facilmente utilizzabili. Ed è per questo che come consorzio stiamo pensando di rinnovare il disciplinare e prevedere anche dei prodotti non interi, cioè delle conserve di pomodori che possano essere di pronto utilizzo>>. 

Il consumatore odierno sente dunque l’esigenza di comprare un prodotto genuino e controllato, com’è sempre più attento alla certificazione di ciò che mangia. Il pomodoro San Marzano, che per sapore è unico, grazie all’implementazione di una nuova strategia operativa ha tutte le carte in regola per poter essere propinato già preparato, sminuzzato e pronto all’uso. Una innovazione importantissima che sembra essere il punto di partenza per raggiungere la richiesta continua del mercato.  

 

 

 

Marika Manna

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