S.I.F. Scuola Italiana di Formazione: “Tecnica e senso pratico per diventare pizzaiolo”

“Essere impegnati in un processo di trasformazione” è una delle motivazioni per cui molte persone si appassionano al settore della ristorazione: si apprende questo dalle parole di Vincenzo Oliva, proprietario e istruttore master pizzaiolo della S.I.F. Scuola Italiana di Formazione a Mugnano di Napoli.

Oliva ogni anno è impegnato, insieme alla Regione Campania, nella promozione di corsi di formazione rivolti ai ragazzi e persone adulte che vogliono rimettersi in gioco puntando al settore food: le iniziative sono strutturate su un ampio ventaglio di sbocchi professionali. La scuola comprende corsi di cucina rivolti ad aspiranti chef, corsi di sala e bar per i futuri professionisti del servizio e dell’accoglienza, corso per pizzaiolo, di cui Vincenzo Oliva è istruttore, corso per pasticcere e panificatore. Non mancano in sede corsi di inglese e di grafica pubblicitaria. “Ci sono corsi che non sono strettamente connessi con la ristorazione, ma hanno come scopo il miglioramento delle competenze linguistiche per permettere ai ragazzi di lavorare anche all’estero”.

Le aule di lezione sono ampie ed attrezzate per essere funzionali a un apprendimento sempre costante da parte degli allievi, che con facilità riescono a seguire nozioni e segreti pratici del mestiere: “l’aula di formazione per chef dispone di dieci postazioni per gli allievi e una postazione per il docente”, ha spiegato Vincenzo Oliva. L’organizzazione delle classi in postazioni riguarda anche gli ambienti adibiti alla formazione del personale di sala bar e pizzeria, attrezzati in modo da ricreare un setting di apprendimento con le caratteristiche di un ambiente di lavoro.

“Una figura professionale che esce dalla nostra scuola deve essere in grado di sapersi muovere autonomamente in ogni situazione lavorativa in cui verrà collocato alla fine del corso” ha precisato Oliva. “Prendiamo come esempio la figura del pizzaiolo, se un ragazzo viene abituato a lavorare con il forno a legna durante il periodo di formazione nella scuola, quando andrà a lavorare in un posto in cui si usa il forno elettrico si troverà in difficoltà”. Per questo i ragazzi della S.I.F. acquisiscono un bagaglio di competenze e una preparazione che permettono di essere flessibili in ogni situazione: è il concetto che si apprende dal patron Vincenzo Oliva.

“Trasferire le conoscenze di un mestiere come il pizzaiolo, dove manualità e tecnica sono importanti, non è sempre facile, soprattutto con chi si avvicina per la prima volta a questo tipo di lavoro” spiega il proprietario della scuola. “Stare a stretto contatto con un docente di pizzeria piuttosto che di cucina, vederlo mentre lavora, è fondamentale per un ragazzo che vuole approcciare al mestiere, perchè possa acquisire il vero senso pratico del lavoro”.

Vincenzo Oliva conferma che la figura professionale più gettonata fra gli iscritti è quella del pizzaiolo: “pizza è un termine conosciuto in tutto il mondo, a fare la differenza in questo settore è il pizzaiolo napoletano formato a Napoli dai grandi maestri” spiega Oliva. “Avere un pizzaiolo napoletano per un ristorante a New York è motivo di prestigio per il locale. La pizza per fortuna è stata venduta bene a livello di simbolico piatto italiano nel mondo, i pizzaioli napoletani continuano a dare grande contributo alla riuscita di questo prodotto grazie alla conoscenza di alcuni segreti, come le tipologie di cottura”.

La scuola italiana di formazione è “un punto di luce per il territorio a nord di Napoli”, ha spiegato il proprietario dell’ente di formazione, “si propone di dare ai giovani di Napoli e dintorni un mestiere che possa inserirli nel mondo del lavoro, ma si rivolge anche a chi in età adulta vuole mettersi in proprio aprendo una pizzeria o altro tipo di locale per ricominciare un percorso”. Non è mai troppo tardi per capire che il settore lavorativo nel food & beverage è affascinante, permette di sentirsi creatori di un prodotto conoscendone tutte le fasi di trasformazione.

 

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