Massimo De Simone : quando la pizza fa bene al cuore

La storia di Massimo De Simone e della sua attività

Massimo De SimoneA sud della collina dei Camaldoli, nei pressi della “Montagna Spaccata”, uno dei caratteristici quartieri della periferia occidentale di Napoli, Pianura, fa da sfondo a una delle pizzerie più stimate del territorio napoletano: la pizzeria “Da Massimo” del maestro pizzaiolo Massimo De Simone che, insieme all’associazione “La piccola Napoli” ha ottenuto un posto nei Guinness Word Record per il maggior numero di pizze fatte in 24 ore.

<<Mi sono innamorato di quest’arte quando avevo circa dieci anni, guardando estasiato gli altri maestri e da allora non ho più smesso.>>  Così Massimo, Istruttore Pizzaiolo di Pizza New School, comincia a raccontarsi e dalla sua voce si intuisce la passione carnale verso questo mestiere che gli ha dato non poche soddisfazioni. Partendo dal nulla, infatti, apre la sua attività nel 2013 aiutato da sua moglie e dai suoi figli inseguendo il sogno di una vita.

Foriero della pizza napoletana secondo disciplinare, per Massimo <<gli ingredienti devono essere il top di gamma, altrimenti non se ne fa niente>>. Infatti, alla base della sua idea di ristorazione c’è la ricerca continua dell’alta qualità e a questo scopo si è dotato di una squadra di fornitori che gli garantiscono a monte ingredienti tutti made in Italy e soprattutto made in Campania.

<<Dopo anni di ricerche e formazione ho finalmente trovato il mio equilibrio selezionando materie prime di alta qualità: farine Grandi Molini Italiani, salumi del salumificio Rocco, latticini Orchidea, conserve e oli della ditta Russo soprattutto il marchio “La Speciale”, che sono prodotti controllati dall’università Federico II di Napoli>> . Soprattutto la selezione dei grani che compongono le farine utilizzate, tutte a basso contenuto proteico, gli permettono di creare un impasto diretto con 24-36 ore di lievitazione, il che dà alla pizza una consistenza leggera e un cornicione arioso al fine di un’ottima digestione.

Ciò che sta a cuore a questo maestro d’arte bianca è la salute dei suoi clienti. Ha infatti introdotto nel suo menu in alcuni giorni fissi di tutti i mesi due farine speciali da cui ricavare pizze altrettanto particolari: una “integrale -20” adatta per chi è sotto regime sportivo quindi per atleti professionisti e la “Zenofico” adatta per chi soffre di glicemia alta. Un’attenzione tutta particolare riservata a chi per vari motivi fin ora non poteva mangiare una buona pizza.

Massimo, però, non smette di stupire. In extremis, ci dice, con la ritrosia tipica di un uomo umile, che è molto attivo nel sociale: fa parte infatti dell’associazione Onlus “Si può dare di più” nata, a Marechiaro, con lo scopo di introdurre nel mondo del lavoro i giovani affetti da autismo. E cosa potrebbe insegnare loro, Massimo? <<Dirigo il laboratorio “Dalla Farina alla Pizza”:  insegno loro a fare prima la pasta, poi la pizza e alla fine se la mangiano>>.

Da Massimo

Imperdibile la sua “Margherita Rivisitata” ad impasto diretto, lievitata 36 ore e  preparata con farine Grandi Molini Italiani   (70% verace 30% Ricchezza) condita con mozzarella di bufala Campana, pomodorino ciliegino, basilico, gocce di pesto e giro di  olio extravergine. Da menzionare anche: la “Buona Buona” insaporita da datterini rossi e gialli, mozzarella di Bufala, gamberetti e basilico fritto; la “Voglio o mar”con polpo alla Luciana e formaggio di fossa. Tutte prelibatezze che bisogna solo provare!

 

Marika Manna 

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