La pizza è omaggio alla biodiversità del territorio, da Doro Gourmet

Passione contadina per gli ingredienti della terra e attenta selezione dei prodotti di filiera controllata animano la produzione di Luca Doro, pizzaiolo e titolare della pizzeria Doro Gourmet di Macerata Campania, in provincia di Caserta. “Siamo una pizzeria di destinazione per tante persone che vengono a provare il nostro prodotto di farina” spiega Doro. “Provengo da una famiglia di coltivatori, è da queste origini di vita agricola che proviene la mia passione per i prodotti del territorio e un lavoro svolto nel rispetto della natura”.

Pizzeria Doro Gourmet è nata nel 2014 come pizzeria d’asporto: sin da allora l’utilizzo di prodotti Slow Food contraddistingue la professionalità del suo titolare e continua ad attirare una gremita clientela da tutta la Campania che quì apprezza un disco di pasta ricercato in tutti i suoi aspetti. L’impasto ottenuto da una farina di grani antichi – qualità Petra del Molino Quaglia – e gli ingredienti combinati in modo sapiente, determinano un’esperienza culinaria di alto livello.

Il crescente numero di clienti che arrivavano a Macerata Campania per assaggiare il prodotto di farina di Luca D0ro è stato motivo per ingrandire il locale: dal 2 agosto di quest’anno, pizzeria Doro Gourmet dispone di un ambiente accogliente dove poter mangiare la pizza. Tutto è riconducibile a un ricordo di famiglia, all’interno della pizzeria, come la scelta dell’allestimento del locale: ci sono diversi elementi in legno di abete “un legno povero ma di grande impatto visivo all’interno del locale, materiale su cui i miei nonni lasciavano asciugare le mele annurca – racconta il pizzaiolo – mentre le piastrelle vietresi mi ricordano casa di mia nonna, lei ama i colori dei manufatti in ceramica, originari di Vietri sul Mare”.

maioliche vietresi
Dettaglio maioliche vietresi

Parlando con Luca Doro circa il valore alimentare e culturale della pizza, si comprende che il disco di pasta “non è un prodotto destinato al consumo fine a se stesso – ha spiegato – ma una costruzione di significati da condividere durante il momento conviviale e la salvaguardia di un gesto antico”. Da queste premesse il pizzaiolo ricorda i suoi momenti di infanzia per creare le sue specialità di arte bianca: “la pizza con carpaccio di polipo verace mi ricorda il brodo di polipo che da ragazzino consumavo insieme a mio nonno quando andavamo in gita a Napoli”. Un’altra prelibatezza è la pizza condita con scarola, alici di Cetara e provolone di latte nobile dei Monti Lattari, un omaggio al territorio napoletano e all’attenta filiera dei prodotti che da esso derivano.

Il pizzaiolo di Doro Gourmet, in qualità di ambasciatore Slow Food, specifica i singoli prodotti che condiscono di sapore la sua quotidianità lavorativa: ha citato le ciliegie del Vesuvio che impiega per la Delizia d’Oro, pizza che unisce il gusto rustico dell’impasto con il dolce delle ciliegie e della crema pasticcera. Il riso di Baraggia, qualità risicola del territorio biellese – vercellese, impiegato negli arancini con ripieno di piselli di Acerra e concentrato di pomodoro San Marzano DOP. Molto richiesto tra i prodotti di gastronomia il tagliere di formaggio pecorino di cervo e le crocchè preparate con patata interrata del Taburno.

 

 

 

 

 

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