Pizza a Metro spopola a Vico Equense, durante Pizza a Vico

Vico Equense ha conosciuto la massima esaltazione del gusto con le prelibatezze di Pizza a Metro da Gigino, storica istituzione del gusto protagonista all’ultima edizione di Pizza a Vico. Prelibati metri di Pizza, frutto della sapiente lavorazione ereditata da Luigi Dell’Amura, fondatore della prima pizzeria al metro in Campania, hanno deliziato il pubblico con prodotti di eccellenza campani.

“Nella tre giorni di evento abbiamo utilizzato 40 chili di mozzarella, 36 chili di pomodori, 5 chili di polpettine, 2 chili di ricotta, 5 chili di melanzane, 5 chili di salame piccante e 4 chili di provolone del Monaco”, ha spiegato Giovanni Rivieccio, direttore di Pizza a Metro. “Domenica abbiamo realizzato la pizza con polpettine e ciuffetti di ricotta, mentre lunedì è stata la volta della pizza con melanzane e salame piccante. Ci sono voluti 4 chili di mortadella e 5 chili di patate novelle al forno per realizzare alcune specialità per la proposta creativa” ha proseguito Rivieccio.

Dalle sue parole si comprende la capacità di una squadra unita e competente, come quella di Pizza a Metro, che è stata in grado di spaziare dal repertorio tradizionale a quello creativo, rispettivamente le prove che hanno permesso ai partecipanti di misurare la loro bravura. Pizza a Metro porta avanti con orgoglio la passione per l’arte bianca della pizza, così come l’ha concepita ottanta anni fa Luigi Dell’Amura, pioniere del gusto. A lui è stato intitolato il trofeo destinato al vincitore della quarta edizione di Pizza a Vico, in occasione del cinquantesimo compleanno della pizzeria da lui fondata.

La manifestazione vicana, dove Pizza a Metro è stata indicussa portavoce della tradizionale pizza di Vico Equense, è stata occasione per vivere tre giornate all’insegna del gusto e del divertimento, con un messaggio di fondo. Dare alla “pizza al metro” pari dignità gastronomica e culturale rispetto alla pizza napoletana e di legarla al patrimonio di usanze di Vico Equense, patria di un modo alternativo di gustare la classica pietanza partenopea.

 

Leave a Comment