La Nuova Saporita, una pizza che trasmette felicità.

Il titolare rivela: “il segreto del mestiere è distinguersi”.

“Nella scelta della pizza si è guidati non solo da una preferenza di gusto ma anche da sensibilità verso la materia prima, con particolare attenzione alle farine”: si delinea così l’atteggiamento degli avventori delle pizzerie secondo Carmine Marrazzo, pizzaiolo e titolare del locale La Nuova Saporita a Pagani, in provincia di Salerno. La percezione del disco di pasta si arricchisce di nuovi aspetti: i buongustai della pizza intervengono, con la loro scelta, sul procedimento del pizzaiolo per assaggiare un prodotto adeguato alle proprie preferenze di gusto.

La farina è motivo di sfida quotidiana per la nuova generazione di pizzaioli, secondo Carmine Marrazzo: il mestiere di chi lavora con l’arte bianca si riscopre ancor più ricco di competenze che vanno dalla ricerca delle materie prime, al confronto e persino al dialogo con la concorrenza, per cercare ogni giorno di proporre un prodotto che si distingue. La pizza che esce dal forno della pizzeria La Nuova Saporita possiede tutte le caratteristiche di una pizza equilibrata: croccante al cornicione, succulenta verso il centro, alveolata nello spessore, ma soprattutto digeribile. Un risultato ottenuto con un’adeguata lievitazione e una cottura non troppo “aggressiva”, spiega il pizzaiolo di Pagani, ma più blanda e omogenea.

Marrazzo è il fondatore della celebre pizzeria nel suo comune del salernitano: il nome La Nuova Saporita è uscito per gioco mentre era in famiglia.

“Deriva da un nuovo concetto di sapore della pizza”, ha spiegato: è questo l’obiettivo che si propone di raggiungere ogni giorno nel suo locale, ha precisato. Marrazzo è nato professionalmente in cucina prima di approdare in pizzeria: “all’età di 15 anni mi sono trasferito a Reggio Emilia per intraprendere un percorso di cucina: di lì ho cominciato a spostarmi a Bologna, Venezia e altre località del nord Italia. Solo successivamente ho capito che la mia vera strada era l’arte bianca della pizza: in questo mestiere continuo a mettere in pratica tutto il modus operandi appreso in cucina”. 

In pizzeria avverrebbero interessanti momenti di preparazione che riguardano la cucina: “la sperimentazione degli abbinamenti, oggi fondamentale anche in pizzeria – ha spiegato il titolare de La Nuova Saporitami permette di ricollegarmi al bagaglio di esperienza appreso in cucina”. 

“La pizza deve trasmettere felicità in chi l’assaggia, insieme all’amore di chi l’ha prodotta”, questi i valori che il pizzaiolo comunica al cliente attraverso il suo prodotto, ha confermato Marrazzo.

Per suscitare emozioni positive e, dunque, il desiderio di tornare ad assaggiare la stessa pizza occorre proporre un gusto nuovo e unico: qui si spiega l’importanza di sperimentare con ingredienti genuini del territorio. Una pizza che Marrazzo non toglierebbe mai dal suo menù è Donna Rosa: “l’ho dedicata a mia moglie” ha rivelato sorridendo. “Questa specialità di pizza è condita con crema di carciofi artigianale, guanciale di maialino nero, pomodoro datterino giallo e rosso, provola dei Monti Lattari”. Poi ha precisato “all’uscita dal forno aggiungo basilico, olio evo e scaglie di grana”.

Carmine Marrazzo è anche il presidente della “Accademia della Pizza”: una storica associazione che ogni anno riunisce molti pizzaioli campani nell’intento di rinnovare l’appuntamento con il Pizza Festival, l’evento che da 7 anni, puntualmente a settembre, celebra la tradizione gastronomica della pizza. Nell’ambito dell’associazione, Marrazzo ha anche promosso l’iniziativa di creare corsi di formazione per chi volesse apprendere l’arte della pizza ed entrare in un mondo lavorativo dove – ha assicurato – le soddisfazioni non mancano mai. “Il nostro settore richiede sempre manodopera esperta, da quì l’esigenza di formare nuovi e competenti pizzaioli”. 

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