Da Taverna Neapolis un menù dinamico e propositivo

Se vi piacciono le atmosfere da osteria, ma con un tocco di modernità dovete andare dall’oste Luigi Manzilli, presso la sua Taverna Neapolis a Marano di Napoli. Luigi Manzilli è un appassionato oste, come ama definirsi, e un esperto sommelier, che ha intrapreso la sua avventura nella ristorazione nel lontano 1999. «Prima di dedicarmi alla ristorazione, lavoravo come barista, ma ad un certo punto si è iniziata a concretizzare la voglia di cambiare attività e di seguire una idea che condividevo con mia sorella Carmela, ovvero quella di far nascere un locale, che portasse in tavola “la cucina di mammà”. Tuttavia, agli inizi la Taverna Neapolis si è affermata soprattutto come pizzeria, riscuotendo un notevole successo, che ancora oggi non sembra scemare. Ma man mano che progredivamo, diventava sempre più forte il desiderio di occuparci anche della cucina secondo le ricette della tradizione casalinga».

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Luigi Manzilli mette entusiasmo e convinzione nelle sue parole e racconta con trasporto di sé, della sua esperienza e delle persone che lo circondano. «I primi anni della Taverna Neapolis sono all’insegna della pizza, ma poi il desiderio di portare in tavola il piatto che mangiavamo da bambini è diventato realtà. Per diciotto anni ha cucinato mia sorella Carmela, che io definisco una chef casalinga, proprio perché ha saputo riproporre quei sapori, che oggi possono risultare perduti. Oggi Carmela non cucina più e si occupa di altro all’interno dello staff, ma io posso ritenermi fortunato, poiché ho due chef, Gaetano e Gianni, e un pizzaiolo, Nicola, che mi danno grandi soddisfazioni. Per me sono degli eroi!». Luigi Manzilli non nasconde di essere orgoglioso del suo staff, ma soprattutto ci tiene a sottolineare la grande complicità che si è instaurata tra gli chefs e i pizzaioli. Sono tutti ragazzi giovanissimi, come giovane è l’intero personale, e tra loro c’è sintonia, aiuto e sostegno, caratteristiche che oggigiorno non sono del tutto scontate.

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Taverna Neapolis è la casa della tradizione culinaria, Ragù e Genovese la fanno da padroni, e un posto d’eccezione è riservato al Crocché Maxi, ovvero un “panzerottone” di circa 30 cm, che da vent’anni padroneggia nel menù. Luigi Manzilli nel 2017 ha acquisito il diploma di Sommeleir, ma la sua conoscenza dei vini inizia almeno dieci anni prima e questa sua passione verso il mondo del vino lo accompagna sempre, anche quando deve consigliare un vino al cliente. «Presso Taverna Neapolis abbiamo vini di tracciabilità regionale. Ogni piatto è accompagnato da un vino specifico che ne esalta il sapore, ma oltre a questo sono convinto che l’abbinamento del vino con il piatto non deva soddisfare solo il palato. Il piatto e il vino che lo accompagna devono comunicare altre caratteristiche e raccontare una storia e un territorio». Questo rispetto e questa voglia di raccontare un luogo si ritrovano anche nelle pizze, le quali seguono la stagionalità e i suggerimenti che arrivano direttamente dal contadino.

«Per le pizze seguiamo molto i prodotti di stagione. Le melanzane non sono un prodotto che normalmente si trova tutto l’anno, come la zucca la si può trovare solo per due mesi all’anno, quindi le pizze seguono ciò che la stagione ci offre. Fortunatamente non siamo in un grande centro urbano e questo favorisce il contatto diretto e continuo con il contadino. Certamente lo stare in periferia, ci penalizza per altri aspetti, ma mi posso ritenere fortunato e soddisfatto di quanto realizzato fino ad ora». Nonostante i successi e i pareri positivi dei clienti, il patron di Taverna Neapolis non si ritiene “arrivato”. Luigi Manzilli continua a studiare per conoscere nuovi sapori e questo suo desiderio di conoscere lo ha spinto a dedicare un angolo del suo locale ai diversi sapori regionali, formaggi tipici e genuini di tutta Italia. La pizza sicuramente resta per Taverna Neapolis un piatto identitario, perché attraverso di essa si possono comunicare valori, sentimenti, cultura e tradizioni e all’insegna della tradizione non può mancare nel menù di Taverna Neapolis la Pizza DOC, ovvero una semplicissima margherita con fette di mozzarella di Bufala, che viene condita direttamente al tavolo e in virtù di tutto questo Luigi Manzilli ci dice perché bisogna andare nel suo locale: «Taverna Neapolis è il luogo dove la cucina tipica napoletana, la ricerca continua di materie prime e la stagionalità dei prodotti danno vita ad un menù dinamico e sempre propositivo. Una pizza eccellente ed una carta dei vini regionale ben assortita completano la nostra offerta».

Amalia Vingione

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