Da “ Nonna Nannina ” la pizza dal sapore contadino

In provincia di Salerno e precisamente a Cava de’ Tirreni, antica città ricca di rievocazioni storiche, è possibile trovare una pizzeria dal sapore squisitamente contadino. Stiamo parlando di Nonna Nannina, pizzeria contadina. A raccontarci la sua storia è Nausica Ronca, che con il resto della famiglia sta rendendo la pizzeria un fiore all’occhiello del territorio.

« Nonna Nannina non è un nome di finzione. La nostra pizzeria nasce grazie alla nostra nonna, che oggi ha novant’anni. È lei che ci ha indicato la strada e ci ha insegnato l’arte della panificazione e a riconoscere i vari prodotti. Ancora oggi, nonostante l’età, nonna Nannina va in campagna, coltiva la terra e produce prodotti sani e di qualità».

Anna Milito, conosciuta da tutti come Nonna Nannina , è una donna semplice, di altri tempi, instancabile, che incarna la saggezza della cultura contadina. «Quando andavamo al mercato a prendere le verdure, lei ci sgridava se ciò che prendevamo non erano prodotti di stagione e ci diceva di osservare il suo orto, se quei prodotti erano assenti significava che non erano di stagione, invitandoci quindi a non acquistarli. Così facendo ci ha insegnato anche la stagionalità. Per questo motivo le abbiamo dedicato il nome dell’attività, a cui abbiamo aggiunto la specifica di “contadina”, perché nonna Nannina è sempre stata una contadina e questa è la nostra impronta sia per come cuciniamo i nostri prodotti, secondo le ricette della nonna, sia per il prodotto stesso».

Nausica Ronca è entusiasta del prodotto che offrono al cliente e sempre in maniera entusiasta parla della scelta fatta, una scelta che va nella direzione della cucina contadina, della semplicità e del gusto vero e tradizionale.

Nonna Nannina 2

«La cucina contadina dà alla pizza, come valore aggiunto, sicuramente il sapore. Oggi viviamo in un mondo senza sapore, perché spesso tutto viene modificato geneticamente. Pensiamo, ad esempio, al fatto che mangiamo hamburger che sanno di carne, ma non sono fatti di carne mentre il nostro cervello è stato bombardato dalle grandi catene multinazionali che non fanno altro che mettere prodotti nei barattoli. Basta aprire un barattolo e farcire la pizza, ma quello non è gusto. Nel corso di una importante fiera a Milano feci assaggiare del tonno artigianale e tutti rimasero stupiti del fatto che sapesse di pesce. Ecco, questo ci suggerisce come si sia perso nel tempo il vero sapore dei cibi».

Nonna Nannina , pizzeria contadina è un locale a conduzione familiare, dove come colonna portante c’è questa donna forte e saggia, la cui eredità è stata raccolta dai nipoti e da Nausica.

«La pizzeria è a gestione familiare. Ognuno ha un ruolo specifico, lavorando così in perfetta sinergia. Mio marito, Pasquale Bisogno, si occupa della pizza e della ricerca dei prodotti, essendo un gastroscout; io mi occupo della “cucinella” di Nonna Nannina, dove trasformo i prodotti di stagione in piatti che siano allo stesso tempo semplici e di gusto. Daniele, il fratello di mio marito, si occupa della gestione dell’impasto e del forno, quindi è in continuo movimento per imparare nuove tecniche di impasto. Infine, la sorella di Pasquale si occupa di tutto il lato contabile e della cassa. Quindi tutte queste competenze, messe insieme, riescono a creare qualcosa di bello, dove nessuno prevale e l’unione familiare risulta importante».Nonna Nannina

Il menù di Nonna Nannina non può, dunque, non essere lo specchio di una cucina semplice, in cui è possibile ritrovare i sapori di una volta. Così come è proposto in quella che è la pizza che più la rappresenta:« La pizza che ci ha caratterizzato e che abbiamo chiamato proprio “Nonna Nannina” è una pizza molto semplice, fatta con una base di pesto artigianale, pomodorini e grana padano. Tre elementi soltanto, perché siamo convinti che il gusto viene dato dalla semplicità. Noi sottraiamo invece di aggiungere. Questa ovviamente è la nostra scelta, ovvero far assaggiare ai clienti un prodotto molto semplice perché da noi si trova la semplicità e non piatti articolati».

Da Nonna Nannina ci si prende cura non solo del palato, ma anche del corpo. È necessario, dice Nausica Ronca, invitare le persone a porsi qualche domanda quando si siedono a tavola. «Cerchiamo di capire se ciò che mangiamo è solo gusto o anche salute e quindi se quello che stiamo mangiando ci fa anche bene e ci fa vivere di più. Impariamo a mangiare non solo attraverso un portafoglio, ma attraverso soprattutto le vere esigenze del nostro organismo. Chiediamoci cosa stiamo mangiando e non se è buono o cattivo. A tavola iniziamo a parlare un po’ della nostra salute».

L’invito, dunque, è quello di soffermarsi su gusto e salute, un binomio imprescindibile che da Nonna Nannina , pizzeria contadina è possibile ritrovare in ogni piatto.

Amalia Vingione 

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