Congiunzione astrale di live music e cibo di qualità

Sembrerebbe improbabile coniugare il cibo di qualità e un locale frequentato dal “popolo della notte”. Improbabile, non impossibile. È “bastato” per riuscire nell’intento, infatti, organizzare una cena stellata a quattro mani al “Post – Aperitif Club” di Coroglio, a Napoli a ridosso di Capo Possilipo.

Se Chris Martin cantava in una celebre canzone dei Coldplay alla donna amata  “sei un cielo pieno di stelle perché illumini il mio cammino”,  due sono gli chef che hanno illuminato la serata dell’evento “A table full of Stars”, organizzato da “Che Gusto!”: Roberto Auricchio la cui esperienza lavorativa si è matura al fianco di numerosi chef detentori di stelle Michelin e Luigi Salomone che, guidando “Piazzetta Milù” dal 2015 al 2018, ha guadagnato la sua prima stella Michelin.

Un evento questo che ha inteso dimostrare come cucina di qualità e musica da discoteca possano legarsi perfettamente e diventare un habitus condivisibile dai più.

qualitàIl Post si è rivelato essere il luogo perfetto per questo “tavolo pieno di stelle”  e si è confermato un esempio virtuoso di come il triangolo buona cucina-discoteca-bar sia una fusione positiva che può essere una valida alternativa per rilassarsi, bere cocktail di qualità, mangiar bene e chiacchierare con gli amici davanti al lungomare di Posillipo, con sottofondo di musica live.

La cena a quattro mani ha previsto che i due chef si alternassero nella realizzazione dei piatti, dai toni fusion, che sapientemente realizzati hanno convito tutti i presenti alla serata. Ad attendere gli ospiti, un aperitivo finger di benvenuto, gustato rigorosamente in piedi come da format del locale, con più “portate”: dal branzino teriyaki con pesca e burrata dello chef Salomone, al polpo con cocco e lime di Auricchio, passando all’ostrica alla vodka, pomodoro e anguria di Salomone, al tonno e fresella di Auricchio per finire con del salmone condito con panna acida, melone, gin e mandorle a opera di Salomone e con Fish&Chips di Auricchio.

Al tavolo, il proseguimento della cena stellata. L’antipasto, a opera dello chef stellato Luigi Salomone, concepito come un cocktail a base di gamberi, fragole e puntarelle ha anticipato la sua pasta e piselli rivisitata con latte affumicato, seppie e alghe. Esempi di come tradizione e sperimentazione siano sempre un’accoppiata vincente se saggiamente combinate.

qualitàLo chef Salomone ha poi lasciato “i ferri del mestiere” al suo collega e amico Luigi Auricchio che per gli ospiti ha proposto secondo e dessert. Da una parte, la tradizione napoletana ha sposato la cucina esotica con del pesce spigola condito con scarola, yogurt di bufala e tè nero; dall’altra, l’anima del cocktail bar è venuta fuori grazie alla mojito cheesecake, un dolce al cucchiaio con sentori di alcool e menta.

Educare le persone a questo genere di scelte o anche solo invitare a provare non è cosa semplice, dal momento che la presenza di stelle Michelin fa pensare a costi esorbitanti. Ebbene, gli organizzatori hanno tentato, riuscendo, di dar prova del contrario: si può infatti mangiare dell’ottimo cibo in una location “easy peasy”  a prezzi contenuti. E “A table full of stars” ne è prova certa.

 

Marika Manna

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