Dal selezionatore alla tavola. Bufalo Birr traccia così la sua carne

“Riportiamo a tavola la carne genuina e saporita come una volta” (Luigi Santoro)

La qualità delle materie prime è una priorità indiscussa da Bufalo Birr: locale a Quarto specializzato nella preparazione delle migliori carni campane ed altre eccellenze provenienti da tutta Europa. Luigi Santoro ci tiene a identificare il suo locale con il nome di steakhouse. Dicitura ben più internazionale di braceria e concentra tutta la passione del patron Luigi per questa branca del settore gastronomico, che si focalizza sulle buone e succulenti carni.

Il locale nasce con l’obiettivo di capovolgere il concetto di fast food, spesso associato agli hamburger e altre specialità di carne. La steakhouse di Quarto, dalla sua fondazione, si propone di offrire il meglio della macelleria locale e internazionale ai buongustai di carne nel territorio campano. Per realizzare questa impostazione centrata sulla qualità, Santoro è partito dal riflettere sul suo amore per i prodotti di Bufala Campana, come la celebre mozzarella di filiera controllata.

Bufalo Birr agli esordi del progetto.

“Tutto è nato da una sensazione” afferma il patron di BufaloBirr. “Ho pensato, se il latte di bufala permette di ottenere un prodotto famoso e richiesto come la mozzarella, allora anche la carne del bovino campano potrà riscuotere lo stesso successo”, spiega Santoro.

L’intuizione si è rivelata ricca di spunti avvincenti per l’imprenditore di Quarto, che ha deciso di focalizzare il suo impegno nel settore della carne. Al principio della sua esperienza con BufaloBirr, Santoro ha approfondito le caratteristiche del bufalo campano studiandone lo stile di vita e il libero movimento che gli è necessario per una crescita sana.

Per puntare sulla massima qualità Santoro intuì che era necessario coinvolgere nel progetto una persona a stretto contatto gli animali. Un esperto che potesse fornirgli una consulenza sulla materia prima da scegliere per la propria attività. Scelse così di affidarsi al suo amico allevatore Bruno, conoscitore delle razze bovine più pregiate e dei tagli più apprezzati del panorama gastronomico.

Dalla carne di Bufalo Campano IGP a quella di qualità Pata Negra, dalla manzetta Mazury al Suino Agro Nocerino. Sono alcune delle varietà presenti in menù da Bufalo Birr grazie all’esperienza di Bruno, assunto da Luigi Santoro come selezionatore di carni. Una professionalità ancora poco diffusa nel settore della ristorazione. “Nel mondo delle carni allevate al pascolo – afferma Santoro – il selezionatore è una figura indispensabile ma così ovvia che nessuno gli attribuisce abbastanza merito”.

Il selezionatore, professionista della qualità.

È un settore di grande competenza quello della selezione di carni e il lavoro è scandito da grande passione per le varietà più interessanti. “Non esiste un pezzo di carta che certifica l’abilità di selezionatore – spiega il titolare di Bufalo Birr – ma solo i complimenti da parte dei selezionatori più esperti”. “Anche a me, dopo tanta esperienza nella selezione di carne, hanno attribuito il riconoscimento” ha affermato Santoro.

Pur non essendoci “un’università di selezionatore”, questo mestiere da modo di acquisire un bagaglio di competenze molto specifiche che, unite alle qualità imprenditoriali, formano un profilo professionale completo per il settore gastronomico. Nel caso di Luigi Santoro, queste credenziali gli permettono di lavorare ogni giorno nel rispetto della qualità di carne “genuina e saporita come quella di una volta”. “Il mio obiettivo è offrire un’esperienza unica ad ogni bistecca servita” afferma Santoro. L’esperienza di gusto, da Bufalo Birr, è integrata con prodotti che compensano l’alimentazione con sostanze che forniscono acqua e idratazione. “Frutta e ortaggi a km 0  garantiscono benessere ed esperienza culinaria di qualità”.

Leave a Comment