Piccolo e accogliente, arredamento sobrio in stile marinaresco quasi a volersi assicurare che l’unica cosa a dover essere ricordata all’uscita, dovrà essere il buon cibo gustato. Questo è il primo impatto che si ha quando si varca la soglia di “Acqua Pazza”, ristorante di pesce che non ci si aspetterebbe di trovare alla periferia di Mariglianella.

Quella di Euro Sartori ed Enza Colella, chef del ristorante, è una piccola realtà a gestione familiare nata dalla passione per la buona cucina. Un ristorantino con appena 40 posti a sedere dove si cucina tutto rigorosamente al momento.

Il menù alterna piatti della tradizione rivisitati con maestria e sperimentazioni fantasiose.  Entrè di trigliette fritte e antipasti freschi e ben impiattati: la fresella “Primavera”, strati di fresella integrale sbriciolata aromatizzata all’aglio, pomodorini, cipolla rossa di tropea, mozzarella di bufala e tartare di tonno; una rivisitazione di “Tataki di tonno al sesamo” su salsa di patate e porro con contorno di spinacini e valeriana all’aceto balsamico ed infine  “Profumi di Sicilia”, una vellutata di ceci di Monreale con gamberi rossi di Mazara del Vallo, passion fruit e pane croccante.

Superba la capacità della Chef di esaltare i sapori con semplici accostamenti, i profumi delle pietanze sono freschi ed irresistibili. E’ chiara la minuziosa la ricerca delle materie prime, dall’olio d’oliva a spremitura a freddo acquistato nel beneventano al pane ai cinque cereali lievitato naturalmente fino al pesce esclusivamente italiano.

Enza ha aggiunto, alla propria passione d’autodidatta, la formazione in uno stage presso il celeberrimo Ristorante Don Alfonso 1890, a Sant’Agata dei due Golfi. Le giornate trascorse nella cucina di uno dei ristoranti più importanti d’Italia al fianco di Ernesto, figlio di Don Alfonso, sono state preziose per lei e ne hanno lasciato l’impronta. Lo si constata anche dall’assaggio di uno dei suoi primi, gli ottimi amorini alla “Carbonara di mare” e dal secondo di “Calamaro croccante” servito con scorzette di limone su salsa di patate e vongole.

I dolci sono della casa, rigorosamente preparati da un altro pezzo della famiglia: la loro figlia maggiore. La carta dei vini consente di avere una buona scelta di vini campani ed alcune delle migliori etichette venete, altoatesine e piemontesi.

“Per fare piatti buoni bisogna essere belli dentro ma per fare piatti anche belli da vedere, è necessario curare la propria immagine con lo stesso amore con cui si cura l’impiattamento”, questo il motto utilizzato da Enza sui social network.

Una scelta imprenditoriale familiare dal cuore femminile, così potremmo descrivere “Acqua pazza” consigliandolo a chi, uscendo per pranzo o cena, desidera essere stupito dall’estro della qualità.